| Notater |
- * La famiglia Mascambruno estinta negli Avelloni fu orjginata dagli antichi duchi di Benevento. Sicone XII duca sposó la sua figliuola Sichelenda al figlio di Azzone Mascambruno detto Masseio.
Nell anno 1162 Gerardo Mascambruno figlio di Riccardo, che fu figlio di Giordano II principe di Capua, dono alcuni beni al monastero di S. Sofia di Benevento, ahora dei benedettini neri, e quindi dei Canonici regolari del Salvatore.
* Lo scudo dei Mascambruno era raffigurato da un'ala di aquila nera spiegata col piede in campo d’oro, e sopra lo scudo la chiave del corpo di S. Bartolomeo portata in Benevento dal duca Sicardo.
* Calogine Mascambruno non avendo figli, dono tutti i suoi beni, fra cui la terra di (Japrara, alia religione gerolosomitana di Malta, con i quali fu fondata la ricca commenda di S. Oiovanni Battista in Benevento.
* Paolo Mascambruno con Leonardo Tocco suo congiunto (dal quale discese la casa dei principi di Montemiletto) ando con Roberto Principe di Taranto a guerreggiare in Oriente.
* Alfonso Mascambruno nel 1510 s’impadroni per qualche tempo della città
di Benevento, come leggesi nell’ indulto del Pontefice, quando avvenne la restituzione della medesima.
* In seguito ebbe questa famiglia altre illustrazioni fra cui i cardinali Marino e Landulfo, e il 27 décembre 1684 fu decorata del titolo di Marchese da Filippo Guglielmo Duca di Baviera.
* Fabrizio Mascambruno ultimo maschio di questa famiglia, sposö nel 1662 la nobile Barbara Aracri del Cardinale, da cui ebbe quattro figliuole, di cui tre si fecero religiose, e l’ultima a nome Vincenza sposo nel 1682 il conte Francesco Avellone. Da questo matrimonio nacquero molti figliuoli, fra i quali Teodora maritata nel 1732 al conte Giovanni Andreu, ed alia quale la madre con istrumento per notar Michelangelo Bambino di Napoli del 18 aprile 1743, cedette tutti i diritti a lei spettanti sulla successione della famiglia Mascambruno. Questi dritti furono trasferiti neila famiglia Andreu, per cni nel 1888 il conte Mariano Andreu intentó giudizio all'abbadessa di S. Chiara in Napoli per rivendicare il patronato sulla cappel la della famiglia Mascambruno.
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